IL TEMPO INTERROTTO
lavoro, vita, futuro
Premio Nazionale di saggistica e Racconti - 2ª edizione
Il Club Prima Riformisti indice la 2ª edizione del Premio Nazionale di Saggistica e Racconti
Il Tempo Interrotto. Lavoro, vita, futuro. Edizione 2010

Febbraio-Aprile 2010
I primi per i vincitori del Concorso - Seconda edizione 2010
sono:
SEZIONE SAGGI
1° classificato
1.000,00 euro
2° classificato
500,00 euro
SEZIONE RACCONTO BREVE
1° classificato
1.000,00 euro
2° classificato
500,00 euro
Il tempo mantiene una sua continuità inalterabile e così, come continuità
(evolutiva o involutiva, oscillante, dunque, ma senza interruzioni) porta in sé la cultura.
Il Tempo Interrotto, allora, è inteso come l'insieme di "accidenti" che a questa continuità,
nel lavoro, nella vita quotidiana e per il futuro, sono di ostacolo
Componenti della Giuria
Enrico Antognelli
(Sceneggiatore e autore Tv e radio)
Luciano Fraschetti
(Giornalista, quirinalista TG3)
Marianna Madia
(Deputato PD, XVI legislatura)
Giorgia Meloni
(Ministro della Gioventù, XVI legislatura)
Pierluigi Severi
(Presidente Club Prima Riformisti)
Daniela Valentini
(Assessore all'Agricoltura, Regione Lazio)
Daniela Paola Viglione
(Presidente e amministratore delegato AGI - Agenzia Italia)
Scarica il bando completo dell'edizione 2010 |
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giovedì 11 febbraio 2010 |
di Massimo Gramellini, da La Stampa
Signor Premier, lei ha appena affermato che «non si può governare attaccati da pubblici dipendenti quali sono i giudici». Ora, non starò a scomodare il Montesquieu, famigerato comunista francese del Settecento, e nemmeno la Costituzione, smilzo best-seller del dopoguerra poi caduto nel dimenticatoio. Però vorrei rivelarle un segreto che apparirà bizzarro a chi, come lei, è un po’ litico e un po’ no: lo Stato e il governo non sono la stessa cosa. Sul serio: si può essere dipendenti dello Stato senza dipendere dal governo e dal suo capo.
Nell’imprenditoria privata, da cui lei proviene, sarebbe inimmaginabile. Nessuno può lavorare in un’azienda privata perseguendo interessi diversi da quelli del manager scelto dall’azionista. Nelle aziende pubbliche invece succede. E sa perché? Perché gli azionisti di uno Stato sono i cittadini. I quali scelgono il manager, cioè il premier, cioè lei, tramite libere elezioni. Ma nell’ingaggiarlo non gli delegano ogni potere. Soprattutto non gli riconoscono quello di considerare alle proprie dipendenze chiunque riceva uno stipendio pubblico. Per dire: i prefetti sono assistenti del manager e devono obbedirgli. I giudici no. I cittadini azionisti li pagano per applicare la legge a chiunque, anche al manager che gli stessi cittadini hanno assunto. E al fine di garantire la massima indipendenza a questi dipendenti molto particolari, rinunciano persino a nominarli direttamente. Follia pura, lo so. Si chiama democrazia. Il peggiore dei regimi, esclusi tutti gli altri: lo sosteneva già Churchill, un comunistaccio che le raccomando. |
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Concorso LA POLITICA CHE VORREI |
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giovedì 26 marzo 2009 |
Foto della premiazione della prima edizione del concorso letterario
LA POLITICA CHE VORREI, LA POLITICA VISTA DAI GIOVANI
edizione 2009
26 Marzo 2009 Roma, Domus Talenti, Via delle Quattro Fontane 113
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Auguri di Piero Fassino
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Auguri di Nicola Zingaretti
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| I vincitori del Concorso |
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Tavolo di Presidenza |
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| Marianna Madia |
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Pierluigi Severi |
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| Luciano Fraschetti |
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Valerio ed Enrico Antognelli |
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'Dalla osservazione della irriducibilità delle credenze ultime ho tratto la più grande lezione della mia vita. Ho imparato a rispettare le idee altrui, ad arrestarmi davanti al segreto di ogni coscienza, a capire prima di discutere, a discutere prima di condannare. E poiché sono in vena di confessioni, ne faccio ancora una, forse supeflua: detesto i fanatici con tutta l'anima'
Norberto Bobbio
Inaugurazione Club
Giovedì 22 febbraio 2007, presso la Residenza di Ripetta a Roma, si è svolta la presentazione del Manifesto del Club Prima Riformisti.
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Calendario
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Agosto 2010 |
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